Lo sport è cultura nel senso pieno del termine: è linguaggio, narrazione, identità, simbolo, rito, memoria. È una delle più potenti espressioni della condizione umana, specchio delle sue aspirazioni, delle sue contraddizioni, delle sue epoche. Ogni gesto atletico, ogni gara, ogni stadio, ogni olimpiade, è anche un atto culturale. La cultura è innanzitutto sedimentazione storica. E se guardiamo alla storia dell’umanità, scopriamo che lo sport ha sempre avuto un ruolo centrale, ben al di là del divertimento o dell’intrattenimento.

Nella Grecia antica, il ginnasio era luogo di formazione globale, dove si allenava il corpo e si educava la mente. I giochi olimpici non erano soltanto una manifestazione atletica, ma un momento sacro in onore di Zeus, in cui le poleis sospendevano guerre e conflitti. I vincitori venivano celebrati con inni poetici e scolpiti nella memoria collettiva, come simboli dell’eccellenza umana.

Lo sport è dunque cultura viva. E come ogni cultura merita di essere raccontata, studiata, analizzata, ed è quello che ci proporremo di fare in questo progetto attraverso un percorso (nell’arco dell’anno in cui si svolgono le manifestazioni) di seminari e convegni culturali sullo sport e sui suoi valori, dibattiti organizzati per garantire un ritorno sul territorio di quanto lasciato in termini positivi dalle manifestazioni.